LA TERMOREGOLAZIONE ( parte 5 )LA SCELTA DEI PARAMETRI DI TRATTAMENTO

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Dopo aver parlato di:

Parleremo ora di quali sono le corrette modalità applicative per un corretto trattamento. Parleremo di

ALGORITMO DI SCELTA DEI PARAMETRI

Questo algoritmo, si compone di sette passi:

  1. Tratta un’area di dimensioni adeguate
  2. Imposta un tempo di trattamento adeguato
  3. Evita di utilizzare protocolli preimpostati
  4. Utilizza una frequenza adeguata
  5. Tessuti diversi vanno trattati in modo diverso
  6. Effettua un movimento adeguato
  7. Sii consapevole della finestra terapeutica

Approfondiamo

 

TRATTA UN’AREA DI DIMENSIONI ADEGUATE

  • L’area di trattamento deve essere 2 volte la grandezza della testina di trattamento.
  • Mediamente l’area di una testina varia da 5 a 18 cmq quindi l’area di trattamento sarà di 10 – 36 cmq (circa la grandezza di un piccolo cellulare o uno smartphone)

 

IMPOSTA UN TEMPO DI TRATTAMENTO ADEGUATO

Non si utilizza un tempo di trattamento standard. Tutto dipende dall’effetto che vogliamo ottenere

(vedi tabella sottostante).

Tipologia effetto Risultato
Modico 1° C Accelerazione metabolica
Moderato 2 – 3 ° C

Diminuzione dello spasmo muscolare, diminuzione del dolore, aumento del flusso ematico, diminuzione dell’infiammazione cronica

Vigoroso 4° C Diminuzione delle proprietà visco-elastiche del collagene ed inibizione dell’attività simpatica

Inoltre, frequenze diverse producono, a parità di potenza, incrementi termici diversi

Potenza Frequenza 1 MHz Frequenza 3 MHz
0,5 W/cmq 0,04° C 0,04° C
1,0 W/cmq 0,2° C 0,6° C
1,5 W/cmq 0,3° C 0,9° C
2,0 W/cmq 0,4° C 1,4° C

Ad esempio: 

  • Spalla congelata
  • trattamento profondo
  • Frequenza 1 MHz
  • incremento di 0,4° C al minuti
  • Vogliamo incrementare di 4°C
  • Tempo di trattamento 10 minuti

Scelto il risultato, scegli il tempo di trattamento

 

EVITA DI UTILIZZARE PROTOCOLLI PREIMPOSTATI

Perchè?

Questo il ragionamento:

  • Qual’è l’obbiettivo?
    • Termico?
    • Cavitazionale?
    • Meccanico?
  • Quale tipo di tessuto devo trattare?
  • Quale risultato terapeutico devo ottenere?

Ho risposto alla tua domanda?

 

UTILIZZA UNA FREQUENZA ADEGUATA

Ad esempio:

Frequenza Trattamento
1 MHz
  • Medio Gluteo
  • Borsite trocanterica
  • Fascite Plantare
  • Tendinopatia del Sovraspinoso
3 MHz
  • Epicondilite
  • Tendinopatia Achillea
  • Dequervain
  • Tendinopatia rotulea

 

TESSUTI DIVERSI VANNO TRATTATI IN MODO DIVERSO

  • I tessuti assorbono energia a seconda del loro contenuto proteico
  • Tessuti diversi, a seconda di vascolarizzazione e contenuto proteico, si riscaldano in maniera diversa
  • Il riscaldamento dipende anche dalle proprietà di vascolarizzazione

 

EFFETTUA UN MOVIMETO ADEGUATO

  • La velocità corretta è di circa 4 cm al secondo in modo uniforme
  • Soffermarsi troppo in un punto può creare accumulo energetico
  • Le prime volte, aiutati con un cronometro

 

 

SII CONSAPEVOLE DELLA FINESTRA TERAPEUTICA

  • Utilizza l’effetto termico per ottimizzare l’esercizio terapeutico
  • Fai precedere l’esercizio terapeutico o la mobilizzazione, l’applicazione del crio-ultrasuoni
  • Con l’applicazione criogenica puoi stabilizzare il risultato ottenuto

Esempi

  • Effettuare crioterapia dopo la liberazione da un’aderenza
  • Utilizzare la modalità crio-sound in modalità continua come preparazione all’esercizio terapeutico, fare l’esercizio terapeutico, attraverso poi l’applicazione fredda stabilizzi i risultati ottenuti

 

INDICAZIONI TERAPEUTICHE DALLA LETTERATURA

 

Da questo studio si evince che tutte le sindromi di  tipo cannicollare come:

  • Tunnel Carpale
  • Neuropatia di Morton
  • Tunnel Tarsale
  • Trattamento del Canale di Guyon

possono essere trattate in modo efficace con ottimi benefici a breve termine con l’applicazione degli ultrasuoni.

(fonte: European Journal Of Phisical and Rehabilitation Magazin 2015)

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La terapia con ultrasuoni è un trattamento sicuro per alleviare il dolore e migliorare la funzione fisica nei pazienti con osteoartrosi del ginocchio. Tuttavia, la Sonoforesi non produce ulteriori benefici per i miglioramenti funzionali, ma allevia principalmente il dolore rispetto agli ultrasuoni convenzionali.

(fonte: Clinical Rehabilitation 2019)

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Possiamo quindi concludere che, grazie all’azione sinergica di ultrasuoni e crioterapia, Crioultrasound potrebbe essere un’efficace opzione di trattamento per fasciti plantari croniche e recalcitranti, data la sua elevata efficienza terapeutica, la soddisfazione del paziente, il suo costo contenuto rispetto ad altre terapie fisiche e il suo breve e ripetibile protocollo d’uso

(fonte: European Journal Of Phisical and Rehabilitation Magazin 2014)

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(fonte: Europa Medico Fisica 2006)

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(fonte: Research Gate 2007)

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Il crio-ultrasuoni offre molti vantaggi rispetto al laser CO2 per la sua efficacia sul dolore, per i risultati più duraturi e per la soddisfazione del paziente.
Rappresenta, rispetto alla  t.e.c.a.r. terapia, una migliore efficacia di gamma terapeutica, una maggiore soddisfazione del paziente e una maggiore durata dei risultati ottenuti.

(fonte: Research Gate 2007)

 

Buona Fisioterapia

 

Denis Caruso

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