La T.e.ca.r. Terapia. Le linee di flusso

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Cosa sono le linee di flusso?

Sono rappresentate dalla direzione che la corrente prende al passaggio attraverso i tessuti compresi fra  gli elettrodi
Il percorso effettuato è sempre il più breve e il più semplice.
Se non si conoscono bene le distribuzioni delle linee di flusso è difficile comprendere i processi terapeutici di un trattamento per T.E.CA.R. Terapia poiché il loro andamento dipende dalle GEOMETRIE DI POSIZIONAMENTO DEGLI ELETTRODI.
ELETTRODI DI DIMENSIONI DIVERSE
In caso di elettrodi di dimensioni diverse,le linee di forza si concentrano maggiormente a livello dell’elettrodo più piccolo con formazione di calore che sarà tanto maggiore quanto inferiore è il suo diametro. Quindi con elettrodi piccoli abbiamo una elevata concentrazione di energia e quindi di calore.
per questo motivo bisogna fare notevole attenzione anche al posizioneranno della piastra di riferimento, perché è vero che le dimensioni fisiche sono sempre più grandi, ma se l’effettivo punto di contatto con il paziente risulta essere inferiore rispetto il diametro dell’elettrodo dinamico, le linee di flusso invertono il loro percorso e causano l’effetto ustione o il paziente vi riferirà che sente scottare la piastra di riferimento.
ELETTRODI PARALLELI DI EGUALE MISURA
Le linee di flusso si dirigono dall’uno all’altro in modo parallelo e rettilineo
Il riscaldamento sarà uniforme su tutta la zona interessata attraversata dalla corrente
L’effetto terapeutico si estrinseca nello spazio compreso fra gli elettrodi.
ELETTRODI POSTI SULLO STESSO PIANO
Le linee di flusso si concentreranno maggiormente lungo i bordi più vicini
Ai bordi più lontani le linee di flusso saranno meno compatte
Anche la quantità di calore sarà concentrata lungo i bordi più vicini
L’effetto terapeutico è maggiore sui bordi più vicini.
Immaginate di avere questa possibilità potendo utilizzare un elettrodo adesivo come piastra di riferimento.
Il lavoro sul paravertebrale risulterebbe notevolmente più comodo e a mio avviso più sicuro per il paziente poiché non avremmo la necessità di posizionare la piastra di riferimento sulla pancia e organi sensibili non verrebbero così attraversati dalle correnti in radiofrequenza.
Chiaramente devo porre attenzione al movimento che fai poiché la distribuzione delle linee non risulterà essere uniforme.
Infatti se uno degli elettrodi rimane fermo uno si allontana e si avvicina alternativamente, la penetranza risulterebbe diluita e poco profonda quando gli elettrodi sono alla massima distanza, risulterà invece concentrata e profonda quando saranno alla distanza minima
CARUSO DENIS

Commenti

  • Complimenti sempre utilissimi e precisi i tuoi articoli, non smettere di pubblicarli. Grazie!

    • Grazie Manuel.
      Una frase così è quello che mi fa capire che sono nella direzione giusta

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