La T.e.ca.r. Terapia. La modalità RESISTIVA e CAPACITIVA

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Molti miei colleghi spiegano che le apparecchiature da loro proposte sono speciali perché al loro interno hanno DUE GENERATORI: uno per la modalità resistiva e uno per la modalità capacitiva.

Oppure altri che dichiarano che la loro apparecchiatura è migliore poiché propongono un generatore ad una frequenza sola ma che in dotazione danno solo ELETTRODI METALLICI poiché è cambiando  il MANIPOLO che definiscono se lavorare in modalità resistiva o capacitiva

Da queste affermazioni vorrei tecnicamente chiarire una cosa:

La differenza di modalità di lavoro RESISTIVO o CAPACITIVO non è dato da un diverso funzionamento dell’apparecchio o da un manipolo particolare.

DIPENDE DAL TIPO DI ACCOPPIAMENTO CHE HA IL PAZIENTE CON L’APPARECCHIATURA.

Mi spiego meglio riprendendo il concetto del principio di funzionamento della T.E.CA.R.

Secondo il PRINCIPIO del CONDENSATORE, quando noi abbiamo due elettrodi metallici collegati ad un generatore che crea una differenza di potenziale e nel mezzo posizioniamo del materiale più isolante rispetto gli elettrodi (il nostro corpo), la corrente correrà velocemente nel muscolo perché pieno di liquido (acqua e quindi buon conduttore), lo farà meno nelle articolazioni e nei tendini avendo così la tendenza ad “incastrarsi”. Ed è proprio qui che avrò il maggior  effetto termico.

Quindi il maggior scambio energetico lo avrò praticamente nel punto di maggior isolamento

A questo punto andiamo a fare delle considerazioni pratiche

MODALITA’ RESISTIVA

In modalità resistiva, il corpo  è a contatto con due elettrodi metallici e la corrente passa da un polo all’altro in modo diretto (come nelle elettroterapie normali).Infatti vengono utilizzati piattelli di acciaio di diverse dimensioni e un elettrodo di riferimento più grande. Quindi per quanto detto prima lo scambio energetico maggiore lo avrò in prossimità delle strutture a più alta resistenza al passaggio della corrente

 

 

 

In sintesi la MODALITA’ RESISTIVA agisce prevalentemente sui tessuti di maggior resistenza:

Tessuto osseo
•Tessuto cartilagineo
•Tendini
•Fasce Sierose
MODALITA’ CAPACITIVA

Nella modalità capacitiva la corrente incontra già un primo ostacolo che è il dielettrico che è stato costruito all’interno del piattello.Prima che la corrente vada ad interessare altre parti del corpo per cercare di raggiungere l’elettrodo di riferimento, il primo punto di scambio di energia (ovvero il punto di maggior resistenza) è già dentro all’elettrodo quindi è chiaro che l’effetto termico lo avverto subito sotto al piattello poi man mano che lavoro una piccola quantità di corrente arriva all’elettrodo neutro per avere la chiusura del circuito.

In sintesi la MODALITA’ CAPACITIVA agisce prevalentemente sui tessuti molli:

•Muscoli
•Sistema circolatorio vascolare
•Sistema circolatorio linfatico
•Tessuto adiposo
CARUSO DENIS

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