ECOGRAFIA DELLA SPALLA CON ESAME DINAMICO

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L’ecografia della spalla rappresenta una delle indagini più richieste nell’ambito della VALUTAZIONE muscolo-scheletrica. L’ecografia della spalla offre la possibilità di effettuare un esame dinamico, cosa che non risulta possibile con altre metodiche strumentali come la radiografia o la risonanza magnetica.

Durante l’ecografica della spalla è possibile infatti far compiere al paziente alcuni movimenti che consentono all’operatore di raccogliere molte informazioni

. Il cosiddetto conflitto sub-acromion-deltoideo puo’ essere valutato con l’ecografia grazie al rilievo di un ostacolo al passaggio del tendine sovraspinato sotto l’acromion.

L’ostacolo al normale passaggio del tendine puo’ essere evidenziato con i movimenti di abduzione, cioè il sollevamento del braccio con la sonda posizionata tra l’acromion e il deltoide.

 

REGIONE ANTERIORE:

  • paziente con la spalla in posizione neutra, gomito flesso a 90 gradi e palmo della mano rivolto verso l’alto.
  • Si eseguono scansioni in 4 posizioni successive:
    1. In scansione assiale, ricercare il tendine del capo lungo del bicipite nella gronda bicipitale (o intertubercolare)
    2. In scansione sagittale, mettere in evidenza la tessitura fibrillare del tendine del CLBB, fino alla giunzione mio tendinea
    3. In scansione trasversale, sull’asse lungo del tendine sottoscapolare, visualizzare:
      • l’inserzione del tendine sottoscapolare sul trochine, il processo coracoideo e il legamento coraco-omerale
      • con il braccio in intrarotazione, misurare la distanza tra il processo coracoideo e il trochine (normalmente maggiore di 6 mm) per escludere un conflitto anteriore (zona del conflitto anteriore di Gerber)
      •  studiare il tendine durante i movimenti di intra- ed extrarotazione

 

 

Scansione in extrarotazione, legamento corano-omerale ben visibile

 

 

 

 

 

 

 

Scansione in intrarotazione – lo spazio tra il processo coracoideo e la testa dell’omero è normale

 

 

 

 

4. In scansione sagittale, visualizzare le lame tendinee del sottoscapolare, a questo livello è già visibile il muscolo che contorna le lame tendinee

 

 

Tendine sottoscapolare in scansione trasversale – sono ben visinili le lame tendinee, mentre le zone ipoecogene sono rappresentate dal muscolo

 

 

REGIONE ANTERIOR-SUPERIORE:

  • Il paziente è posizionato con la mano del lato da esplorare sul gluteo (mano nella saccoccia posteriore)
  • il gomito all’indietro.
  • Da questa posizione si realizzano 6 scansioni:

 

  • in scansione coronale obliqua sul sovraspinoso (sull’asse lungo), traslare la sonda in antero-posteriore per visualizzare il tendine in toto. Nel corso della scansione può essere effettuato il test di impingement sub-acromiale (test di Neer) nel seguente modo: far sollevare l’arto di 90 gradi e valutare se vi è ostacolo al decorso sub-acromiale

 

 

 

  • in scansione sagittale obliqua (sull’asse corto, perpendicolare alla precedente), ricercare l’intervallo dei rotatori. In questa scansione, distinguere:
    • la parte superiore del sottoscapolare
    • la parte orizzontale del capo lungo del bicipite, con l’amaca costituita dai legamenti coraco-omerale e gleno-omerale superiore
    • la parte inferiore del sovraspinoso

 

  • traslare la sonda sagittalmente all’esterno per visualizzare le faccette superiori del tubercolo maggiore (faccetta anteriore per l’inserzione del sovraspinoso e faccetta inferiore per l’inserzione del sottospinoso)
  • passare alla scansione sagittale sul ventre del sovraspinoso spostando la sonda ecografica sul ventre muscolare del trapezio: questa scansione consente di valutare il trofismo muscolare rapportando il diametro del trapezio (punto 1 dell’immagine seguente) con il diametro del sovraspinato (punto 2 dell’immagine seguente), il cui rapporto normale sovraspinato/trapezio è uguale a 3/1

  • Porre il braccio in posizione neutra e valutare il legamento coraco-acromiale:
  • dalla posizione descritta al punto 2), traslare la sonda medialmente fino a raggiungere il legamento coraco-acromiale

 

  • in scansione coronale, spostarsi sull’articolazione acromion-claveare

REGIONE POSTERIORE:

  • Il paziente pone la mano sulla spalla opposta.
  • Si effettua lo studio del tendine del sottospinato e del piccolo rotondo utilizzando le seguenti scansioni:
    • Con la sonda posizionata in orizzontale (sull’asse lungo), si scorre dall’alto verso il basso tutta la larghezza dei tendini e si valuta la loro inserzione sul trochine
    • Traslando la sonda medialmente, si studia il cercine glenoideo posteriore e l’incisura spino-glenoidea
    • Posizionando la sonda nel piano sagittale e scorrendo medialmente, si studia il muscolo sottospinoso, valutandone il grado di trofismo

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Valutazione ecografica della spalla in metodica ECO-FISIO IMAGE

esame del tendine del sovraspinato

esame del tendine dell’infraspinato e della giunzione gleno-omerale

 

 

CARUSO DENIS

 

 

Commenti

  • BELLISSIMO ARTICOLO, MA I TENDINI DEL
    SOTTOSPINATO E PICCOLO ROTONDO SI INSERISCONO SULLA GRANDE TUBEROSITA’

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