L'analisi dei parametri spazio-temporali del passo dopo un intervento LCA

11/08/2020

Riporto il caso di un soggetto uomo di 47 anni, operato a seguito di rottura LCA e del menisco mediale del ginocchio destro.
Il paziente è stato sottoposto a tre Gait Analysis, una pre-intervento e due in momenti consecutivi alla fase di Follow-up.
Le analisi sono state condotte utilizzando:

  • Sistema ottico OPTOGAIT sincronizzato con un sistema inerziale

  • Sistema inerziale GYKO


Il sistema di rilevamento ottico con risoluzione di circa 1 cm, è composto da una barra ricevente e una trasmittente(1) per valutare tutti i contatti a terra in modalità monodirezionale 2D
Il sistema Inerziale è stato invece posizionato sul tronco del paziente mediante gli appositi accessori.
Al soggetto è stato chiesto di camminare in modo naturale all'interno di Optogait
 

Nella valutazione seguente vengono considerati i parametri spazio-temporali del cammino ottenuti con Optogait che differiscono maggiormente tra arto sano e arto malato. Vengono inoltre riportati i valori posturali relativi al movimento del tronco nella sessione pre-intervento e nella prima di follow-up.

ANALISI DEL REPORT:


Valori spazio-temporali


Nei precedenti articoli si è detto che l'analisi di questi parametri è utile quando è collegata alla funzione biomeccanica di una determinata fase e a  muscoli, tendini, legamenti e articolazioni
In questo specifico caso (rottura o lesione di LCA), il ginocchio è indebolito e le strutture a cui fanno capo non sono in grado di assicurare il loro perfetto e preciso contributo nella stabilizzazione e controllo del peso.
Determinano inoltre una riduzione dell'attività dei muscoli quadricipiti (2), variabili come 

  • la presenza del dolore

  • la debolezza

  • la limitazione del ROM articolare


Dal punto di vista biomeccanico, le azioni e funzioni compromesse caratterizzano fortemente la fase di appoggio e in particolar modo:

  • la fase di loading response

  • la fase di pre-swing


Il report mostra in modo chiaro differenze importanti tra i due arti, oltre che nella lunghezza e durata del passo, nella durata di queste due fasi
[caption id="attachment_1999" align="aligncenter" width="398"] Vengono riportati gli istogrammi di lunghezza del passo (a), tempo del passo (b), fase di accettazione del carico (c) fase precedente allo stacco (d) nelle tre GA per arto sano (in rosso), arto malato (in azzurro) e differenza percentuale (in grigio)[/caption]
Si nota che il passo destro è più corto e più veloce ed è caratterizzato da una fase di accettazione del carico più lunga e di preparazione alla fase di volo più breve
La differenza evidenziata tra i parametri di arto sano e arto malato è una conseguenza delle problematiche citate in precedenza e che verranno risolte attraverso dei programmi riabilitativi appositi
Nel post-intervento, la riabilitazione avrà come obiettivo

  • il ripristino della corretta attività dei muscoli flessori ed estensori del ginocchio

  • aumentare la capacità di stabilizzazione attiva e l'ampiezza del ROM articolare.


La possibilità di osservare, monitorare  e oggettivare questi parametri, permettono una progettazione del percorso riabilitativo in modo più preciso, rendendolo più efficace.
I dati relativi alla prima sessione di follow-up mostrano come la differenza tra le lunghezze del passo e la durata temporale tra i due arti, diminuisca.
Lo stesso accade nell'ultima sessione dove la differenza raggiunge valori minimi, riscontrabili anche nelle classi di normalità (una lieve asimmetria, solitamente inferiore al 5% si osserva in qualsiasi soggetto).
Anche le differenze riscontrate durante la fase di accettazione del carico e di pre-swing persistono nel tempo, ma decrescono rispetto ai valori pre-intervento.
Attraverso questo sistema si capisce che il protocollo fisioterapico intrapreso è efficace nel riequilibrio del cammino del soggetto riconducendolo ad uno stato funzionale e aumentando la simmetria tra gli arti
 

ANALISI DEL REPORT:


Stabilità del tronco


 
I parametri legati all'analisi della postura dinamica del tronco subiscono delle lievi variazioni che risultano comunque di elevato interesse (vedi figura sottostante)
 

Gli istogrammi riportati in figura riportano i valori medi dell'area all'interno della quale si muove il baricentro del tronco (cm2) e delle oscillazioni antero-posteriori e medio-laterali. (cm). La colonna grigia indica i valori relativi ad una situazione pre-intervento, in verde i dati del primo follow up.
Si nota quindi che, pur di poco, il paziente sembra modificare la sua strategia. Prima dell'intervento le oscillazioni sono prevalenti nell'asse antero-posteriore mentre dopo l'intervento prevalgono quelle dell'asse medio-laterale.

CONCLUSIONI


La Gait Analysis è altamente accettata come supporto clinico per la scelta corretta del Percorso Riabilitativo Individuale in quanto permette di quantificare le alterazioni del cammino e di valutare in modo preciso le limitazioni funzionali, facendo differenza tra anomalie patologiche e compensatorie.
La metodica ovviamente è sempre stata poco utilizzata  poichè il rapporto costo/beneficio non è alla portata di tutti, mentre non c'è dubbio alcuno che l'oggettivazione di un'osservazione sia sempre utile in ambito clinico.
Una validissima soluzione oggi è fornita dalle moderne tecnologie indossabili e portatili come sensori inerziali e dispositivi di rilevamento ottico che rappresentano una valida alternativa sia per impegni economici che di semplicità di utilizzo ed applicabilità
I parametri spazio-tremporali così misurati permettono di individuare la fase del cammino fuori-normalità e lo studio della bio-meccanica del movimento aiuta a discriminare le possibili cause del fenomeno.
Nel caso clinico esposto, analizzando il report precedente all'intervento, è possibile supporre l'esistenza di un difetto nella capacità di accettazione del carico e di stabilizzazione.
Anche senza conoscere la diagnosi del soggetto, ciò avrebbe indirizzato la ricerca del deficit tra le articolazioni e i muscoli maggiormente coinvolti nella bio-meccanica di questa azione.
I parametri spazio-temporali sono inoltre grandezze fisiche di facile comprensione e possono quindi essere utilizzate con successo nella riabilitazione a biofeedback: il rilevamento in real-time della loro variazione durante il cammino, può essere utilizzato per dare un feedback uditivo o visivo al fine di indurre il paziente ad auto correggersi e lavorare anche sulla sua consapevolezza.
Tuttavia, per disturbi motori più lievi rispetto a quelli derivanti da patologie neurologiche o comunque per un utilizzo giornaliero della GA, parametri spazio-temporali, valutazione dei rom, dell'equilibrio, della forza, etc. possono rappresentare un completamento del lavoro valutativo al fine di migliorare i percorsi riabilitativi e un'opportunità da non sottovalutare per economicità, semplicità e velocità di esecuzione.
Buona Fisioterapia

 
CARUSO DENIS